TESY GCV 1204424D B14 TBRC - Manuale d'uso - Pagina 4

TESY GCV 1204424D B14 TBRC
Caricamento dell'istruzione

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Gebrauchsanleitung und pflege

IT

IV.

DESCRIZIONE E PRINCIPIO DI AZIONE

Il prodotto è costituito da un corpo in metallo, una flangia nella parte

inferiore (per gli scaldabagno ad installazione verticale) o laterale

(per gli scaldabagno ad installazione rizzontale), annello protettivo

in plastica e valvola di sicurezza.

1.

Il corpo consiste in un serbatoio in metallo la cui struttura esterna

è isolata da poliuretano ad alta densità ed ecologicamente sicuro,

più l‘allacciamento idraulico da G ½“ per l‘entrata di acqua fredda

(segnalato dall‘anello blu) e per l‘uscita di acqua calda (segnalato

dall‘anello rosso).

Il serbatoio si differenzia a seconda del modello e può essere di

due tipi:

in metallo protetto dalle corrosioni da uno speciale rivestimento

interno in vetro ceramica

in acciaio inossidabile

2.

Sulla flangia è montata resistenza elettrica di riscaldamento

La flangia è equipaggiata da: resistenza elettrica e termostato. Gli

scaldabagni con rivestimento vetro ceramico sono equipaggiati

con un anodo al magnesio. Lo scaldabagno elettrico è utilizzato

per riscaldare l‘acqua all‘interno del suo serbatoio -ed è regolato

dal termostato, che automaticamente mantiene la temperatura

impostata. L’attrezzo dispone con impiantato modulo di protezione

contro surriscaldamento (disinfestatore termico), che disinnesta

la resistenza di riscaldamento dalla rete elettrica, quando la

temperatura dell’acqua assume valori troppo elevati.

3.

La valvola di non ritorno evita il ritorno in rete del contenuto del

serbatoio qualora si dovesse verificare l‘interruzione del servizio

di erogazione da parte dell‘Ente preposto. (Acquedotto) La valvola

di sicurezza protegge lo scaldabagno nel caso in cui la pressione

dell‘acqua dovesse superare il valore consentito l’acqua si dilatta e

attraverso l‘apertura della valvola permette lo sfiato della pressione

in eccesso.

La valvola di sicurezza non può preservare lo scaldabagno nel caso in cui la

pressione dell‘acqua superi i valori che la sua struttura può sopportare.

V.

INSTALLAZIONE E ACCENSIONE

Attenzione! Il montaggio e il collegamento scorretto dell‘apparecchio

puo‘ avere delle conseguenze gravi alla salute e la vita degli utenti,

perfino e non solo disabilita‘ fisiche e/oppure morte. Inoltre puo‘ causare

danni e/oppure distruzione della vostra proprieta‘, nonche‘ di quella di terzi

per la verifica di alluviamento, esplosione e incendio. Il montaggio, il

collegamento alla rete idrica, alla rete elettrica e la messa in posa deve

essere fatto esclusivamente da tecnici elettrici qualificati e tecnici per

riparazione e montaggio , che abbiano ottenuto la loro abilità sul territorio

del paese, dove si effettua il montaggio e l‘avvio dell‘apparecchio in

conformità al quadro normativo.

Nota

: L’ installazione del apparecchio è a carico

dell‘acquirente.

1.

Montaggio

Raccomandiamo l'installazione dello scaldabagno il più vicino

possibile ai punti in cui l'acqua calda è maggionnente utilizzata, in

modo da ridurre le perdite di calore durante l'alimentazione. Nel

caso in cui venga montato in un bagno, è necessario scegliere

un'area in cui lo scaldabagno non possa essere raggiunto dagli

spruzzi d'acqua. Sono possibili due varianti di installazione:

installazione verticale GCV (ig. 1a, tabella 1) – In caso di

installazione a muro – l’apparecchio va appeso per il listello

portante superiore fissato al suo corpo.

Il montaggio avviene attraverso due ganci (min. Ø 10 mm) fissati

bene al muro (non sono stati inclusi nel corredo di montaggio). La

costruzione del tassello portante, negli scaldabagni dal montaggio

verticale è universale e consente che la distanza fra i ganci sia da

220 a 310 mm - fig. 1a.

installazione orizzontale - GCH, GCR (fig. 1b, fig. 1c) - In caso di

installazione orizzontale, gli spazi fra gli uncini sono diversi per i diversi

volumi e sono indicati nella tabella 2 - fig. 1b, tabella 3 - fig. 1c.

Per evitare infortuni all‘utente e a terzi, in caso si verificassero difetti

al sistema di fornitura di acqua calda, lo scaldabagno deve essere

installato in locali aventi isolamento idrico sul pavimento e drenaggio nella

canalizzazione. Non lasciare mai, sotto l’apparecchio, oggetti che non

siano idrorepellenti. Se montate lo scaldabagno in locali che non hanno

l’isolamento idrico, è necessario fare una vasca di protezione sotto di esso

con drenaggio verso la canalizzazione.

Nota

: la vasca di protezione non rientra nel corredo e viene

scelta dall’utente.

2.

Alimentazione idraulica dello scaldabagno

Fig. 4,

Ove: 1 - Tubo d’entrata; 2 - valvola di sicurezza; 3 - valvola

riducente (quando la pressione nell’acquedotto è superiore

allo 0,6 MPa); 4- rubinetto dell’acqua; 5 – imbuto collegato alla

canalizzazione; 6-tubo di gomma; 7 – rubinetto di svuotamento

dello scaldabagno.

Collegando lo scaldabagno alla rete idrica, si devono prendere in

considerazione i segni /anelli/ colorati che sono indicati sui tubi

dell’apparecchio: blù - per l’acqua fredda /d’entrata, rosso - per

l’acqua calda d’uscita.

È obbligatorio installare la valvola di non ritorno, con la quale

è stato acquistato lo scaldabagno.

La valvola si installa all’entrata dell’acqua fredda, in conformità alla

freccia sul suo corpo, che indica la direzione dell’acqua fredda in

entrata. Non è ammessa l’installazione di altre rubinetterie fra la

valvola e l’apparecchio.

Eccezione: Se le regolazioni (le norme) locali richiedono l’utilizzo di

un’altra valvola di sicurezza oppure un meccanismo (corrispondente

a EN 1487 o EN 1489), essi devono essere comprati in aggiunta.

Per i meccanismi corrispondenti a EN 1487 la pressione massima

di lavoro che è dichiarata deve essere 0.7 MPa. Per altre valvole

di sicurezza, la pressione a cui sono calibrate deve essere con

0.1 MPa sotto quella marcata sulla targhetta dell’impianto. In

questi casi la valvola di ritorno e di sicurezza consegnata insieme

all’impianto non deve essere utilizzata.

La presenza di altre /vecchie/ valvole di non ritorno può portare ad una

rottura del vostro apparecchio, eperciò queste devono essere eliminate.

Non si ammette altra attrezzatura di intercettazione fra la valvola di

ritorno e di sicurezza (il meccanismo di sicurezza) e l’impianto.

Non è ammesso l’avvitamento della valvola a filettature con la lunghezza

superiore ai 10 mm., altrimenti ciò potrebbe comportare a un guasto

irreparabile della vostra valvola ed è anche pericoloso per lo scaldabagno.

Con boiler per montaggio verticale la valvola di sicurezza deve essere

collegata al tubo d’ingresso a tolto panello in materiale plastico dell’attrezzo.

La valvola di ritorno e di sicurezza e la tubatura da essa verso lo

scaldabagno devono essere protetti contro congelamento. In caso di

drenaggio con un tubo di gomma – la sua estremità libera deve essere

sempre aperta verso l’atmosfera (non deve essere immersa). Anche il tubo

di gomma deve essere protetto contro congelamento.

Il riempimento dello scaldabagno con acqua avviene, aprendo il rubinetto

dell’acqua fredda delle rete idrica e il rubinetto dell’acqua calda del

miscelatore. Dopo il riempimento, dal miscelatore deve cominciare a scorrere

un continuo getto d’acqua. Ormai potete chiudere il rubinetto dell’acqua

calda.
Quando dovete svuotare lo scaldabagno è obbligatorio prima di tutto

interrompere l’alimentazione elettrica. Bloccate l‘erogazione dell‘acqua

verso lo scaldabagno. Aprite il rubinetto per acqua calda della rubinetteria.

Aprite il rubinetto 7(figura 4) per lasciar correre tutta la quantità d‘acqua dallo

scaldabagno. Se nell‘impianto non è installato un rubinetto di questo genere,

lo scaldabagno può essere svuotato direttamente dal tubo di entrata e prima

di essere tolto dall‘acquedotto.
Togliendo la flangia è normale che fuoriescano alcuni litri d’acqua, rimasti nel

serbatoio d’acqua.

Durante lo svuotamento dello scaldabagno devono essere prese

misure per prevenire danni dall’acqua che fuoriesce.

In caso che la pressione nella rete di condutture idriche superi il

valore indicato sopra nel paragrafo I, deve essere montata una

valvola riduttrice, altrimenti lo scaldabagno non sarà utilizzato

regolarmente. Il produttore non si assume la responsabilità riguardo

i problemi derivanti dall’utilizzo scorretto dello scaldabagno.

3.

Collegamento alla rete idraulica

Assicurarsi che lo scaldabagno sia pieno d‘acqua prima di collegarlo

all‘impianto elettrico.

3.1.

I modelli dotati di cavo elettrico e di spina si connettono

inserendo la spina nella presa. Staccando la spina dalla presa di

interrompe l‘alimentazione elettrica.

Il contatto deve essere regolarmente collegato ad un singolo circuito

dotato di un dispositivo di protezione. Esso deve essere collegato a terra.

3.2.

Riscaldatori d’acqua muniti di cavo di alimentazione senza spina

L’apparecchio deve essere connesso ad un singolo circuito elettrico

dell’impianto elettrico permanente, munito di una sicura con una

corrente nominale dichiarata 16А (20A per una potenza > 3700W).

La connessione deve essere permanente – senza spine. Il circuito

elettrico deve essere munito di una sicura e di un meccanismo

integrato che assicura disgiungimento di tutti i poli nelle condizioni

di sovratensione di III categoria.

La connessione dei conduttori del cavo di alimentazione

dell’apparecchio deve essere eseguita quanto segue:

Conduttore con colore marrone dell’isolamento – al conduttore di

fase dell’impianto elettrico (L)

Conduttore con colore blu dell’isolamento – al conduttore di

neutro dell’impianto elettrico (N)

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